Laboratorio di idee

Laboratorio di idee
23 giugno 2025 Nessun commento su Laboratorio di ideeUn “Laboratorio di idee” per la riqualificazione dell’area prospiciente il rinnovato Teatro Carani su viale XX Settembre a Sassuolo. L’iniziativa del nostro Rotary ha raccolto progetti per un concorso che ha premiato le idee migliori di professionisti per l’utilizzo polifunzionale dell’area. Le idee progettuali dovevano mirare all’utilizzo dell’area stessa, anche con la possibilità di svolgimento di attività di intrattenimento all’aperto, in simbiosi con l’adiacente sala teatrale: un recupero funzionale ed estetico di una area così rilevante per Sassuolo, nel rispetto della accessibilità veicolare al teatro stesso e delle attività commerciali e residenziali esistenti. Il laboratorio, promosso dal mese di gennaio 2025, è stato patrocinato dall’Ordine e dalla Fondazione Architetti di Modena, dall’Ordine degli Ingegneri di Modena, dal Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari di UniMoRe e dal Comune di Sassuolo.
Oltre al Presidente Ettore Roteglia e alla socia Elena Corradini, i rappresentanti di questi Enti, presenti all’ultima conviviale in giugno 2025 (David Zilioli per il Comune di Sassuolo, Davide Calanca per l’Ordine degli Architetti e Valeria Dal Borgo per l’Ordine degli Ingegneri), hanno costituito una commissione che ha valutato i progetti presentati in base originalità, rispetto dei valori culturali del luogo, funzionalità, rispondenza alle richieste del bando. Il concorso ha riscosso successo a livello nazionale: un centinaio sono state le manifestazioni di interesse
Ai tre vincitori previsti dal bando è stato assegnato un premio in denaro a titolo di rimborso spese rispettivamente di 3000, 2000 e 1000 euro: prima classificata Valentina Cottafava di Sassuolo, secondo il gruppo di progettazione Verdintrecci composto da Marco Fosella, Sara Lamon e Antonella Caramanica, terzo classificato il gruppo di progettazione costituito da Alessandro Leonardi e Thomas Serafini. A questi si è aggiunta una nota di merito per Andrea Capelli. Gli elaborati che hanno partecipato al concorso saranno esposti in una mostra appositamente allestita in Piazza Garibaldi a Sassuolo a settembre 2025, in occasione del Festival della Filosofia.

1° classificato: “Il teatro fra teatro e la storia”
Arch. Valentina Cottafava
Per la coerenza tra le analisi storiche condotte in riferimento al luogo e la rilettura di alcuni elementi del passato ritenuti funzionali alla proposizione di nuovi significanti. Il tutto proposto in termini di stratificazione evolutiva, senza mai eccedere nel facile contrasto e garantendo invece, con sobrietà e consapevolezza, una nuova visione della socialità cittadina, fornendo, nuove proposte – auspicabilmente da tenere in debita considerazione anche per una futura funzione teatrale dell’area del viale prospiciente il teatro.




2° classificato:
Verdintrecci: Arch. M. Fosella, Arch. Paesaggista Sara Lamon e Garden Designer Antonella Caramanica
Per la capacità di intendere la formazione di uno spazio aggregativo pubblico connesso alla linearità del viale come frutto di una transizione, visiva e prospettica, sapientemente mediata, quasi essenziale nella riduzione degli elementi interferenti, e senza ergere dicotomie tra le necessità della mobilità veicolare, il cannocchiale dello spazio pubblico preesistente e la nuova apertura alla socialità dolce, con al centro un quieto luogo floreale, la facciata della fabbrica teatrale completamente scevra di ogni orpello e il suo misurato riferimento nominativo a terra.




3° classificato: “Riflessi in cammino”
Arch. Alessandro Leonardi & Arch. Thomas Serafini
Per il coraggio nell’indagare la possibilità di inserire frammentazioni, di verde e di acqua, capaci di moltiplicare scorci – seppur in uno spazio limitato come quello definito dal Bando – con l’intento di indurre alla scoperta continua di varchi e approdi durante e al termine di un vagare in direzione del teatro.




Menzione di merito: “La conchiglia simbolo d’amore e…”
Arch. Andrea Capelli
Per la grande attenzione dimostrata nell’analisi del sito, nei suoi significanti riconoscibili e in quelli più reconditi, ma pur sempre legati alla storia cittadina sassolese e del suo territorio; nonché per alcune proposte molto interessanti – frutto di una evidente conoscenza approfondita dell’evoluzione teatrale emiliano-romagnola.


